OLOGRAMMA SUICIDA
Mentre solfeggio la stazione
Il mio ologramma va sotto le rotaie
e la parte fissa lo invidia:
ha un coraggio reale;
tanto da fregare la vita.
La gente sparla del mondo
e la ringhiera sorride
allargando i ferri tra le pietre,
crede di essere la sola a mentire
e a saperlo fare immobile.
[ anche io mento
È solo pelle strappata
questo finto sorriso
che sanguina dentro,
senza scucire gli strati
della solitudine.
Mi sento un bacio sotto le labbra:
nascosto e depresso

