giovedì, 13 ottobre 2005

OLOGRAMMA SUICIDA

Mentre solfeggio la stazione
Il mio ologramma va sotto le rotaie
e la parte fissa lo invidia:
ha un coraggio reale;
tanto da fregare la vita.

La gente sparla del mondo
e la ringhiera sorride
allargando i ferri tra le pietre,
crede di essere la sola a mentire
e a saperlo fare immobile.

[ anche io mento

È solo pelle strappata
questo finto sorriso
che sanguina dentro,
senza scucire gli strati
della solitudine.

Mi sento un bacio sotto le labbra:
nascosto e depresso

postato da: NuoveForme alle ore 20:59 | Permalink | commenti (9)
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